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MOZART
Concerto in la maggiore per clarinetto e orchestra K 622; Adagio e Fuga K 546;
clarinetto Fabrizio Meloni, Artkronos, direttore Ezio Rojatti
DEUTSCHE GRAMMOPHON 481 4746

Il Rondo` finale non e` assolutamente costretto e la musica « viaggia » da sola, in un mondo dove non esistono virtuosismi finalizzati alla gara, solismi da concorso o fenomeni da baraccone, ma dove l’artista e` il messaggero della grande musica.
Ed anche Ezio Rojatti alla guida della Artkronos, ha capito tutto.
Bello anche l’Adagio e Fuga K 546, composto da Mozart prima nella versione per due pianoforti, poi nel 1788 nella versione per archi. Rojatti,
insieme alla Artkronos, ci restituisce pienamente un capolavoro di contrappunto di rara bellezza.
— Roberto Zecchini - MUSICA n. 283, febbraio 2017 - DG 481 4746

GIUSEPPE TARTINI
Violin Concertos and Synphonies
violino Francesco De Angelis, Brescia Orchestra , direttore Ezio Rojatti

Protagonisti di questo splendido repertorio (presentato sulla scorta dei manoscritti originali) sono il violinista Francesco De Angelis e il direttore Ezio Rojatti, a capo della duttile Brescia Orchestra, ... La compagine orchestrale si distingue nelle due Sinfonie, ove dimostra padronanza stilistica e coesione, mentre nei movimenti lenti emerge una sensibilità pienamente all’altezza della qualità dell’invenzione (soprattutto nel mirabile Andante assai della Sinfonia in La maggiore).
— Claudio Bolzan - MUSICA n. 254, marzo 2014 - SONY

La gioia di “far musica” di Leonard Bernstein, il desiderio di suonare assieme ad altri musicisti di Carlo Maria Giulini, due grandi maestri con cui ho avuto la fortuna di studiare, sono valori che mi hanno sempre accompagnato nella direzione d’orchestra, affrontando tutte le sfide che questo porta.
— FLOW Magazine

“… Ezio Rojatti poi concerta con estrema facilità e oculatezza. Nel complesso si tratta di un’esecuzione paragonabile a quella della Philips (422 678-2), con la direzione di Neville Marriner. … La raffinatezza e la pulizia nel’Andantino sono particolarmente apprezzabili, così come il perfetto dialogo tra i violini e i violoncelli nel finale (Allegro con moto) dove i tempi staccati da Rojatti sono eseguiti senza esitazioni dall’orchestra. … L’orchestra è assai motivata: segno, questo di una bacchetta padroneggiata in maniera eccellente. …”
— Roberto Zecchini – Musica Febbraio 2004 recensione del CD I fiati della Scala

“Scroscianti applausi … per la performance dell’Orchestra Sinfonica Regionale che diretta da Ezio Rojatti, si è esibita sul palcoscenico “di casa” nell’ultimo concerto della prestigiosa tournee articolata in sei date dal debutto al Musikverein di Vienna fino alla tappa nel Teatro degli Arcimboldi di Milano, passando per il Municipale di Piacenza, il Teatro Bibiena di Mantova e l’Auditorium di Gorizia. Bravissimo sul podio il Maestro Rojatti, guida carismatica e “anima” dell’orchestra, al quale va riconosciuto il merito di aver definitivamente “sdoganato” la giovane formazione musicale della regione. …Energica e precisa la direzione del maestro Rojatti, che con quest’orchestra sta facendo davvero un buon lavoro.”
— Alberto Rochira – Il Piccolo

“(…) Ezio Rojatti avait ces musiques et ses musiciens bien en main, dirigeant avec une calme maitrise de soi. Ce qui est sûr, c’est qu’il a travaillè avec efficacité avec son ensamble, ce qui était d’autant plus nécessaire que les tutti vivaldiens, compressant des alliages imprévus, sont assenz diversifiés. Souvent il obtient une plasticitè nullement gênante pour l’équilibre, nunça et allégea où il le fallut et obtint, de cette maniére, un rendement sonore de qualité”.
— Pierre Chevreau – L’Alsace

“(…) Rojatti ha saputo cogliere e rilevare il più autentico spirito viennese che permea i lavori presentati (…) l’orchestra gli ha pienamente corrisposto con voce chiara ed equilibrata cantabilità”
— Ercole Parenzan – Il Gazzettino Padova
“(…) Le esecuzioni dell’“Haydn Philharmonia” diretta da Ezio Rojatti sono ricche di comunicativa, vivaci e convincenti; l’orchestra (…) è ben amalgamata e segue con impegno le direttive di Rojatti che dimostra un saldo senso del ritmo e fraseggia con sobria efficacia, confermando anche qui la propria egregia professionalità”
— Maurizio Giani – CD Classica, recensione di Ouverture Italiane

“(…) Sempre di straordinaria “presenza” i singoli componenti dell’organico che sotto la guida precisa e sicura di Rojatti pervengono a risultati di solidissima compattezza sonora, dall’ampio respiro sinfonico, con effetti timbrici di sorprendente ricchezza ed intensità. Ma Rojatti è anche abile cesellatore nel ricreare atmosfere di intimo raccoglimento espressivo, come in quella cullante “Berceuse de Noel” scandita dal discreto tintinnio di un triangolo.
— Stefano Bianchi – Il Piccolo

“(…) Il CD (Ottorino Respighi – La Boutique Fantasque) è dunque culturalmente pregevole e musicalmente vincente nelle mani salde di Ezio Rojatti che dirige con garbo ed eleganza”
— Michele Dominici – Stereo Play

“(…) Ad armonizzare il tutto la chiara direzione di Ezio Rojatti (..) il giovane maestro udinese ha sottolineato lo spirito focoso della formazione del Teatro Verdi attraverso una condotta ritmica animata ed un gesto efficace nell’evidenziare alcuni vibranti incisi. Piace anche di questo musicista la capacità di far sentire la compattezza strutturale dei pezzi, l’idea complessiva.”
— Sergio Cimarosti – Il Piccolo

“(…) Il gruppo strumentale diretto da Ezio Rojatti affronta queste celebri pagine (CD Rossini – 6 Sonate a quattro per archi) con spirito assolutamente rossiniano, piglio brioso negli Allegri eloquente espressività, nelle ampie cavate liriche degli Adagi: si ascolti lo stupendo Andante della Sonata n. 3 in Do Maggiore, dal suono compatto, teso ma senza durezze nei severi gesti d’apertura all’unisono, morbido e capace di plastiche ombreggiature nell’episodio susseguente in Maggiore. Non essendo il tematismo haydeniano-mozartiano il principio costruttivo degli allegri ma la distribuzione concertante delle linee melodiche in una successione quanto mai fluida ed elegante, si ha modo di ammirare la bravura tecnica, l’eleganza del fraseggio e l’indovinato bilanciamento dei volumi sonori…con senso ammirabile della continuità musicale.”
— Alberto Fassone – CD Classica

l direttore Ezio Rojatti, alla testa dell’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, rivela ottima musicalità assecondando molto bene il canto sia nelle arie sia nelle pagine corali. Da sottolineare la pregevole esecuzione del Preludio del Macbeth e dell’Ouverture del Nabucco…
— Bruno Baudissone – CD Classica recensione del CD “Verdi” Ouvertures, arie e cori da opere

“(…) i cameristi veneti, egregiamente guidati da Rojatti, hanno restituito alla musica di Vivaldi quel suo specifico articolarsi con appassionata cantabilità in eleganti volute”.
— Michele Trimarchi – la Sicilia

“… Anche l’Orchestra Sinfonica Italiana nata dalla “Cantelli” ha il suo bel pubblico. L’altra sera si sono fatti ascoltare quattro validi strumentisti nella “Sinfonia Concertante” per fiati di Mozart, … Dirigeva Ezio Rojatti, che da pace alle orchestre con la sua sicurezza professionale e con la bella densità dei discorsi musicali calibrati e comunicativi. Nella seconda parte dedicata al Novecento abbiamo ascoltato il “Trittico Botticelliano”… e “L’amore stregone”… Ecco l’universo mediterraneo e solare diceva il programma di sala; fuori si era a tre gradi sottozero, ma l’esecuzione è stata calda e ci ha ben confortati.”
— Lorenzo Arruga – Il Giorno

“… Suonando su strumenti moderni, l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia si disimpegna con grande incisività, mettendo in evidenza un suono compatto, coeso, vigoroso – apprezzabile soprattutto nella sinfonia boccheriniana – e sorretto da un innegabile buon gusto. Da parte sua il direttore Ezio Rojatti si mantiene sempre aderente allo spirito dei diversi autori, di cui riesce ad esprimere con bella immediatezza il senso e l’essenza. …”
— Giovanni Tasso – Il Giornale della Musica 01/2004 recensione del CD I fiati della Scala